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Europa 02/10/2017

Italia: Ho mollato tutto per salire sul trattore e coltivare le patate

Lorenzo Pupo, 26 anni, dopo una laurea in Scienze turistiche e le esperienze negli hotel di Londra, Manchester e Venezia è tornato a coltivare la terra della sua Calabria: «Non sono pentito della scelta: qui non mi manca proprio nulla,

Nei cocktail che preparava ai clienti degli hotel Marriott prima a Londra, poi a Manchester e infine a Venezia, gli mancava il profumo agreste della terra di Calabria. È la ragione che ha spinto Lorenzo Pupo, 26 anni, laurea in Scienze turistiche all’Università della Calabria, a rientrare nella sua terra da dove era partito, tre anni e mezzo fa, direzione Londra, in cerca di lavoro. Era il suo sogno riprendere in mano le redini dell’azienda di famiglia, più di 120 ettari immersi tra pini larici, faggi e abeti bianchi, che animano l’area protetta del Parco del Cupone, nella Sila Grande, tra Camigliatello e il lago Cecita. «Oggi a distanza di un anno dal mio rientro non ho avuto ripensamenti. Ogni volta che ritornavo per vacanza in Calabria ripartivo con un nodo alla gola. Ho sempre desiderato fare l’agricoltore. Non sono pentito della scelta: qui non mi manca proprio nulla, nonostante vivo quasi da eremita per lunghi periodi ».

 Lorenzo Pupo Lorenzo Pupo

A 1300 metri di altitudine

A «Aceretto», la località dove è situata l’azienda Pupo, non ci si arriva per caso. Bisogna lasciare la statale 177, attraversare un lungo sentiero sterrato prima di approdare in una vasta e sconfinata radura a circa 1300 metri di altitudine. Una esclusiva similitudine lega Londra a questo territorio: il freddo. «Quest’anno c’è stata neve in abbondanza, ma il danno maggiore alle colture l’ha fatto il caldo di questi ultimi mesi», dice Lorenzo. Il giovane agricoltore si è messo in testa di produrre patate che qui, a queste latitudini, si fregiano del marchio «Igp». «Il primo anno di lavoro ha dato buoni frutti», aggiunge Lorenzo accarezzando le sue «creature» di pasta gialla che prenderanno la via del Consorzio della Sila per poi essere vendute in tutt’Italia. Difficoltà? «Certo che ci sono e sono preparato ad affrontarle tutte pur di realizzare questo sogno. Innanzitutto ho dovuto sistemare i vecchi trattori che usava mio nonno Federico per poter arare il terreno. Da quando lui non c’è più, era mio padre che negli ultimi vent’anni, ha cercato di fare qualcosa, ma poco, visto che lui è un impiegato delle Poste e non aveva mai tanto tempo da dedicare alla terra. In questa scelta di vita ho riversato tutti i miei risparmi, ma adesso spero che le istituzioni mi diano una mano per poter acquistare nuovi mezzi meccanici».

Vita nei campi

Lorenzo ha un fratello, Federico, che fa l’infermiere a Londra. Non ha sposato la sua idea e continua a lavorare in Inghilterra. Per Lorenzo,invece, la terra è davvero tutto. Sveglia alle 6.30. Solo se le condizioni meteo sono allarmanti non si esce nei campi. Altrimenti stivali e arnesi in spalla e inizia la sua giornata facendo solchi e seminando ortaggi. Sino a sera. «La mia volontà è anche quella di produrre frutti di bosco, fragole, ribes, more, il terreno qui è idoneo, vorrei anche allevare animali». La sua azienda è isolata dal mondo, anche se a qualche chilometro di distanza esistono altre realtà produttive. Niente tv, computer; a fargli compagnia solo un cellulare per comunicare con i genitori e con la fidanzata Rosa Pia, studentessa all’Università della Calabria. «Lei ha accettato di buon grado la mia nuova attività e mi sprona a fare meglio». A Casole Bruzio, dove Lorenzo abita, la sua scelta di rientrare in Calabria non è stata condivisa dagli amici e neanche dagli anziani. «Qui c’è ancora l’idea del posto fisso e poi mi contestano il fatto che mi sono rintanato su, in montagna. Io però alla discoteca ho scelto il rumore del vento. Non mi annoio quassù. Il tempo passa velocemente. Ogni tanto se ho necessità di parlare mi arrabbio con me stesso facendomi domande e risposte. A volte anche parlando in inglese. Così ripasso la lingua».

Fuente: http://www.corriere.it/buone-notizie/17_settembre_28/ho-mollato-tutto-salire-trattore-coltivare-patate-7e713c5a-a450-11e7-b9ac-71d7c26035bb.shtml?refresh_ce-cp


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