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Europa 04/02/2020

Italia: Ancora troppo bassi i prezzi delle patate italiane da industria

Il mercato italiano delle patate da industria ha tutte le potenzialità per ottenere alte quotazioni, se non fosse per i grandi quantitativi di prodotto destinato alla trasformazione che arrivano soprattutto dalla Germania e dalla Francia a prezzi net

"I prezzi per le patate da industria dell’areale campano sono già fissati da contratto con quotazioni che possono leggermente aumentare solo in relazione a un’eventuale maggiore domanda di materia prima". Così riferisce a FreshPlaza Generoso Pignatelli presidente della cooperativa campana Patata Più.

"Abbiamo chiuso i contratti a maggio con prezzi medi che vanno da 0,25-0,27 euro/Kg. Quotazioni che, per congiunture di mercato si abbassano già dal mese di giugno. Tuttavia tali quotazioni - sebbene superiori al prodotto estero - sono ancora troppo basse per dare stabilità alla filiera in conseguenza dei costi elevati alla produzione". 

Patata Più è il marchio che fa capo alla famiglia di Generoso Pignatelli, presidente della cooperativa. Si tratta di una realtà che, in conseguenza del boom del settore del prodotto trasformato tra chips e surgelati, conferisce circa 15.000 tonnellate di prodotto all’OP Agriverde che ne commercializza le produzioni derivanti dai 350 ettari di terreni destinati a tale produzione.

Abbiamo iniziato a raccogliere tuberi - dice Generoso - che seminiamo tra gennaio e febbraio intorno al 20 maggio, per terminare la raccolta il 15 agosto. Per il prodotto coltivato nell’agro-nolano, si tratta di una buona annata in conseguenza del clima favorevole, con rese che superano i 35 ton/ha. Disponiamo di una produzione di 15.000 ton di patate di varietà Lady Rosetta coltivata in modo naturale, che raccogliamo mediante procedura semi-automatica".

Si tratta di una varietà in generale idonea alla trasformazione in varie referenze: in particolare, patatine fritte e chips di patate, un segmento di mercato che continua a mostrare un trend in crescita in risposta all’elevata richiesta del consumatore.

"Per la campagna commerciale 2020/21 - dice Generoso - speriamo che la pioggia eccessiva non abbia comportato danni ai tuberi e comunque dobbiamo sperare che a marzo non sopraggiungano le gelate. Per stare sul mercato, nonostante siamo produttori storici di patate destinate alla trasformazione – soprattutto chips per grandi marchi italiani ed esteri - cerchiamo di diversificare la produzione, perché sul versante dei prezzi (a ribasso) è un disastro. Pertanto, parallelamente alla produzione di patate, portiamo avanti la coltivazione di circa 20 ettari di San Marzano Dop e di friarielli napoletani, che destiniamo alla trasformazione a marchio PomodoroPiù".

"Il comparto pataticolo è un settore agricolo tradizionale, che fa fatica a svecchiarsi, nonostante l’eccellenza del prodotto italiano. Pertanto, soprattutto per il prodotto da industria - che non si caratterizza certo come merce su cui trarre dei profitti - la stipula dei contratti di fornitura a prezzo concordato sembra fondamentale anche in annate come questa, che hanno visto un calo delle quotazioni di circa 2 eurocent/Kg rispetto ai contratti chiusi nella precedente campagna commerciale".

I tuberi italiani per l’industria si confermano comunque come un prodotto d’eccellenza, che stranamente non riescono a spuntare prezzi superiori rispetto alla merce che arriva dalla Francia e dalla Germania.

Le patate da primo prezzo per l’industria storicamente sono quelle tedesche, quindi idonee ai mercati non particolarmente sensibili alla provenienza. Patate che vengono importate anche da produttori italiani, per ottenere una maggiore stabilità di prezzi e mercati, ma soprattutto rendere più remunerativo il prodotto italiano destinato all’industria. 

"Puntare alle produzioni da destinare all’industria – conclude Generoso - è il lavoro del futuro, perché si può programmare anche se il prezzo è certamente più basso. Stipulare i contratti a termine costituisce uno strumento di vendita per certi versi utile, se non fosse che c’è tra i produttori la guerra del centesimo per la sopravvivenza. Diametralmente opposta la situazione della patata italiana destinata al fresco. Il momento è positivo, in quanto i prezzi permettono un margine di guadagno per tutta la filiera".

Contatti:

Patata Più Coop. Soc. Agricola

Via Gramsci, 70

80030 Cimitile (NA)

Tel.: +39 081 512 1099

Cell.: +39 334 673 6201

Email: info@coopagriverde.com

Web: www.coopagriverde.com

Fuente: https://www.freshplaza.it/article/9182764/ancora-troppo-bassi-i-prezzi-delle-patate-italiane-da-industria/


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