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Asia 12/03/2019

Palestina: Nell’azienda di patate di Gaza gestita quasi interamente da donne

La prima fabbrica con personale femminile ha aperto a Beit Hanoun, nella Striscia. Dieci le ragazze palestinesi laureate che con 12 dollari al giorno riescono a mantenere le loro famiglie.

Quest’anno 10 donne palestinesi hanno un motivo in più per festeggiare l’8 marzo. A Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza, ha infatti iniziato la produzione la prima fabbrica di patate fritte surgelate gestita quasi interamente da donne. Un progetto lanciato dalla Società Cooperativa Agricola con un duplice scopo: da un lato, aiutare gli agricoltori a smaltire il surplus di patate (nella Striscia ne vengono prodotte circa 55mila tonnellate l’anno), e dall’altro offrire alle giovani laureate palestinesi un’opportunità di lavoro che, nell’area, è più unica che rara. Secondo l’Ufficio centrale di statistica palestinese, infatti, il 61% dei giovani laureati è disoccupato, e la percentuale sale al 72% per le donne.

Chiamata Rosetta, la fabbrica, che produce ogni giorno una tonnellata di patatine surgelate, è così diventata per 10 ragazze un’occasione di riscatto: Rahifa Hamad, 24enne laureata in matematica, sposata e madre di un bambino, ha raccontato all’agenzia di stampa cinese Xinhua di essere rimasta disoccupata dopo la laurea. Ma ora, grazie all’impiego nella fabbrica che le consente di ottenere uno stipendio di circa 12 dollari al giorno, può sostenere la famiglia e il marito, anche lui laureato e anche lui disoccupato. E nella sua stessa situazione sono le altre 9 dipendenti dell’azienda, che ogni giorno sbucciano, tagliano, lavano, controllano, pesano, imbustano e surgelano patate inviate poi sui mercati internazionali: certo, per giovani laureate non sarà il lavoro dei sogni, ma in un panorama di cronica mancanza di lavoro le 10 ragazze sono comunque felici di avere un impiego.

E un domani i loro mariti potrebbero raggiungerle al lavoro sulle linee produttive: per ora, infatti, la manodopera è quasi esclusivamente femminile (gli uomini lavorano solo durante il turno di notte, quando i carichi vengono preparati per la spedizione), ma l’intenzione è quella di espandere l’attività se il progetto decollerà. Al momento, infatti, il numero di giornate lavorative mensili varia tra 15 e 20 a seconda non solo delle richieste, ma anche del programma di razionamento energetico: per tenere accesi i frigoriferi e i congelatori utilizzati nella produzione, infatti, sono necessarie grandi quantità di energia elettrica, che a volte invece viene a mancare.

Fuente: https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2019/03/08/nellazienda-di-patate-surgelate-di-gaza-gestita-quasi-interamente-da-donne/?refresh_ce-cp


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